2000battute

«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Tutto sulla Finlandia – Erlend Loe

tutto sulla finlandia

TUTTO SULLA FINLANDIA
Erlend Loe
Traduzione di Giovanna Paterniti
Iperborea 2008

Commento di Cornelio Nepote

Guaglio’ ho avuto una crisi personale, di identità. No mica le strunzate dei baciapreti, nun so’ diventato ricchione, ma sono diventato scandinavo. Già proprio acussì, mi so’ tinto i capelli di biondo e mangiato aringhe salate per un mese di seguito. Mi ero pure iscritto al Club MachoMan di Ponticelli per fare la sauna ma poi ho scoperto che era piena di machoni che mi gettavano sguardi lascivi e la sauna non l’ho più fatta.

Allora ho rubato a quel marmottone di 2000battute questo Tutto sulla Finlandia che mi sembrava un segno del destino, capite, proprio una rivelazione – Ecco vedi? – dicevo – La Finlandia, tu sarai finlandese! – dicevo proprio acussì e già mi vedevo su una slitta trainata da renne, coperto da pelli d’orso polare guardare la baia di Helsinki e in lontananza, molto in lontananza, il miraggio delle luci di Pietroburgo, e mi sembrava bellissimo, era la Felicità, ero il Nuovo Cornelio Nepote.

Ho iniziato a leggere, ma non parlava della Finlandia, parlava della Norvegia! Mi sono confuso ho pensato – Ma come la Norvegia? – e poi parlava di uno che gli hanno portato via la macchina in divieto di sosta e io di nuovo – Ma come, e le renne? – io volevo leggere delle renne, degli orsi polari e di Pietroburgo, questa è la Finlandia! E poi questo norvegese scrive in modo strano, come uno che ha esagerato con l’impepata di cozze e cerca di parlare quando nella pancia è scoppiata la terza guerra mondiale. Sembra uno non tutto dritto con la testa a dire il vero, uno squilibrato nel cervello intendo, fa discorsi da balordo. Poi finalmente parla della Finlandia, ma di nuovo niente renne e orsi polari e Pietroburgo nella baia: parla di una brochure! Lo squilibrato deve scrivere una brochure turistica sulla Finlandia ma non ne sa niente della Finlandia. E infatti né renne, né orsi polari né Pietroburgo! Mannaggia a te! – penso – Io sono finlandese, dammi la Finlandia!

A volte è pure simpatico, però. A me piace quando dice che i giapponesi sono dei tutti dei pazzi, perché anche io quando vedo i giappi tutti in fila per i vicoli di Forcella come formiche in trasferta penso che siano matti da legare. Non mi piace molto invece quando dice che l’acqua significa il cambiamento e il cambiamento fa paura, perché invece quando me ne sto sulla terrazza di Beppuccio o’Pasticcere a mangiare o’ babà guardando il tramonto sul golfo più bello del mondo a me quell’acqua mi fa pensare tutto il contrario che al norvegese, a me sembra proprio la cosa che non cambierà mai. Si vede che l’acqua in Norvegia è diversa dall’acqua di Napoli. Chissà com’è l’acqua in Finlandia?

Comunque, signore belle e cari messeri, quel grande poeta inglese diceva sempre When the sun goes down, you breath the night**. Io sono entrato nel periodo della melanconia nella vita mia, il sole è tramontato, incontro persone e vedo lunghe ombre, pure la bellezza rigogliosa da pesche mature delle damigelle procaci s’adombra e scolorisce e mi sento che sto breathing the night, respirando la notte, non solo la tenebra mi avvolge ma mi compenetra e mi è necessaria per sopravvivere.

Che vi devo dire su Tutto sulla Finlandia? Se volete leggerlo leggetelo, se no non fatelo. Che pretendete da me? Che vi dica cosa fare o non fare? Macchè! Io so solo che pensavo di essere diventato finlandese e ora non ne sono più tanto sicuro visto che volevo le renne, gli orsi polari e la baia di Pietroburgo e invece non c’è niente di tutto questo. E allora –  dico –  se non ho le renne, gli orsi polari e Pietroburgo che divento a fare finlandese? – e questa mi pare una domanda con una certa dignità che proverò a rispondere mentre io breath the night.

Melanconicamente, vostro
Cornelio Nepote

** [Nota del curatore]: non è stato possibile effettuare un’attribuzione certa della citazione di Cornelio Nepote. Si ritiene probabile che l’autore citato sia in realtà scozzese, non inglese. Inver Inverness, tardo shakespeariano, oppure Gornel McNephews, outsider della poesia scozzese, lone wolf tra i bardi, sono certamente noti a Cornelio Nepote da quando negli anni ’30 avviò un proficuo contrabbando di sigarette con la Scozia meridionale e venne in contatto con la vivace comunità letteraria locale.

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Questa voce è stata pubblicata il 2 maggio 2015 da in Autori, Editori, Iperborea, Loe, Erlend con tag , , , , .

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