2000battute

«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Lor signori – Gonçalo M. Tavares

lor signori

LOR SIGNORI
Gonçalo M. Tavares
Traduzione di Marika Marianello
Nottetempo 2014

Ma insomma… ancora un libro assemblato con operazione artigianal-editoriale da racconti separati nel tempo e nello spazio, e se non ricordo male, ma potrei ricordare male, Nottetempo non è nuovo a queste iniziative che a me sembrano sempre forzate, nel senso che se i quattro racconti che compongono il libro, Il signor Calvino e la passeggiata, Il signor Kraus e la politica, Il signor Walser e la foresta e Il signor Valéry e la logica li avessi letti nell’arco di quattro anni, come avrei fatto con gli originali, apparsi tra il 2002 e il 2006, probabilmente li avrei apprezzati come farei con una caramellina dal sapore inconsueto o un piatto tipico della cucina abissina o un film tratto da un testo di Peter Handke. Questo sarebbe stato un modo. Un altro modo è mangiarsi di seguito quattro caramelline dal gusto inconsueto, cenare quattro sere di fila al ristorante abissino o fustigarsi con la visione consecutiva di quattro film tratti da testi di Peter Handke. Non è la stessa cosa! Repetitia iuvant… ma con Tavares, per me, non iuvant, perché la leggerezza ilare sarcastica ironica svagata va bene se sbocconcellata non se ingurgitata.

Per farla breve, al primo racconto quello di Calvino mi sono divertito e incuriosito per le trovate simpatiche di Tavares, all’ultimo, quello di Valéry, non ne potevo più di trovate ilari e scherzetti letterari.

In più, questo è il tipico libro che passa e va senza lasciare traccia, l’ho letto da tre giorni e già non ricordo più nulla, devo tornare a sfogliarlo, rileggerne dei brani per rintuzzare qualche ricordo superstite evitando di lasciarlo fuggire dalla finestra, insomma, un libro trasparente, impalpabile, né bello né brutto, semplicemente gassoso, informe e… nulla non so che dire, Tavares ha escogitato queste scenette prendendo quattro scrittori e improvvisando dei teatrini con le marionette, in effetti la prosa è marionettistica, a scatti e strattoni, recitata con enfasi e scandendo bene le parole, non brutta, anzi, certamente ben fatta, ma appunto, è l’intrattenimento di pochi minuti durante una passeggiata annoiata di un fine settimana autunnale, niente da registrare… Ah sai… c’era il teatro dei burattini… Ah sai… ho letto un certo Tavares… Com’era?… Mah carino, la storia era… era… non me lo ricordo com’era la storia, ma sai come fanno le marionette, no? Si tirano mazzate e poi declamano… Divertente no?

Apro a caso:

Le elezioni erano terminate ed erano più di due ore che lo spazzino spingeva con la scopa le schede elettorali verso l’angolo della sala.
Le schede, ora inutili, avanzavano controvoglia verso l’angolo, come fossero stati tovaglioli sporchi e non documenti decisivi per un certo paese in un certo momento. Erano spinte via come spazzatura. Il signor Kraus osservava tutto lo spettacolo, malinconico.

Riapro:

Oltretutto, lui sapeva da tempo che il mondo era intollerante.
Era possibile passare una giornata intera a dire bugie, ma era impossibile passarla a dire la verità. Tutte le relazioni personali, sociali e tra nazioni, sarebbero crollate.
Calvino sapeva anche che una frase non aveva spazio a sufficienza per farci entrare la verità; questa non era una cosa che si poteva scrivere o sillabare, bensí una cosa che succedeva. Come un terremoto o un incontro casuale, a un angolo della strada, con un vecchio amico. La verità era illetterata, Calvino lo sapeva.

Vedete? Mica è brutto, anzi, incuriosisce, forse dovrei rileggerlo, magari ero troppo annoiato durante la passeggiata e non ho prestato l’attenzione che meritava forse pensavo ad altro, io penso sempre ad altro, questa non è una buona scusa, forse ho scambiato la leggerezza delicata con la leggerezza di un piatto sapido, o una certa ironia non banale mi è scivolata tra le dita… mah! vai a sapere se ho capito cosa ho letto e se ho letto veramente quello che ho capito.
Se voi ne sapete di più fatevi avanti.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 novembre 2014 da in Autori, Editori, Nottetempo, Tavares, Gonçalo M. con tag , , , , .

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