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«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Blu corvino – Adriana Lisboa

blu corvino

BLU CORVINO
Adriana Lisboa
Traduzione di Sara Favilla
laNuovafrontiera 2013 

Adriana Lisboa a guardare la piccola foto assomiglia un po’ a Valeria Luiselli, anche lei a guardarla dalla piccola foto, e un po’ le somiglia anche nello scrivere visto che un po’ (oggi è il giorno degli un po’) la storia, ma più che la storia il personaggio principale, ricorda alcune parti di Volti nella folla. Ma forse questo lo dico solo a causa della mia recente  infatuazione per Valeria Luiselli, che si sa, quando capita di infatuarsi, poi si vede dappertutto la stessa persona, riflessa in tutte le altre, ma riflessa un po’ (ancora!) distorta, impolverata, un po’ (l’ultimo, prometto) peggio, come se tutte le altre non potessero risplendere come lei.
L’amata, quando l’idillio pulsa come una pompa idraulica, è ineguagliabile. Si sa.

Così è come ho letto Blu corvino di Adriana Lisboa, troppo vicina e quindi troppo simile a Valeria Luiselli per non confondersi nel cono d’ombra dell’amata, troppi raffronti e troppi sorrisi compiaciuti pensando “Il mio amore è meglio”. Forse non ho trattato bene Adriana Lisboa.

Il fatto è che lei sicuramente è molto brava a scrivere e oltre che brava è appassionata, ha uno stile appassionato, e leggendo Blu corvino si ascolta distintamente questa passione, dipende quindi tutto se e quanto vi lasciate afferrare dalla passione. Io, che sono fedele come un piccione, per via del mio dichiarato amore per Valeria Luiselli, non mi sono fatto sedurre e l’ho letto con un certo distacco, da una certa distanza, sempre col riflesso dell’amata che si sovrapponeva.

E da una certa distanza ho visto altro oltre la passione. Una storia debole, tutto sommato banale e dei personaggi semplici, tutto sommato poco originali. La storia è la ricerca, nel sud degli Stati Uniti, del padre naturale da parte di una ragazzina brasiliana tredicenne in compagnia di un ragazzino salvadoregno e del di lei padre putativo, dopo che la madre è morta.
Adriana Lisboa intreccia diversi fili, ordinatamente, con cura li distende e li segue, con attenzione meticolosa li percorre, li popola di storie e di Storia. C’è la storia dell’opposizione comunista brasiliana nascosta nella giungla amazzonica e sterminata dai militari e la storia di una generazione americana che ha cercato nelle pietraie del New Mexico un modo di vivere diverso, meno prosaico più mistico, dal modello americano prefabbricato.
Queste sono le storie sullo sfondo, ma neppure troppo, rispetto al viaggio dei due ragazzini e l’adulto.

Blu corvino è un romanzo giovanile di una scrittrice di talento sul piano descrittivo ma ancora acerba sul piano stilistico e di costruzione della storia. La passione nel descrivere, come tutto quanto quando si usano le parole, può essere un bene come un male. Va dominata, come vanno dominati i personaggi, le vicende, il respiro e il ritmo del libro. Possono essere dominati anche lasciandosi precipitare nella follia e nella bestialità, così come possono esserlo rendendosi glaciali e chirurgici, non c’è una regola, le regole di scrittura sono per gli scrittori che partono modesti e rimarranno per sempre modesti. Però le parole vanno dominate, in maniera viscerale.
Allora, lo stile appassionato regge quando è solo uno stile, un modo di dominare le parole. Regge meno quando deve compensare alla presa debole sulla storia. In questo Blu corvino è un romanzo giovanile, la presa è ancora incerta, l’autrice mostra lo sforzo, come una ballerina sudata, il risultato è una storia descritta molto bene ma debole.

Però Adriana Lisboa è brava e merita di essere seguita.
Io comunque amo Valeria Luiselli lo stesso, non riamato, purtroppo.

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2 commenti su “Blu corvino – Adriana Lisboa

  1. Gina
    28 febbraio 2014

    Solo perché Valeria Luiselli non ti conosce. Ancora. :-) Ma di Adriana Lisboa non ci pubblichi neppure un assaggio?

    • 2000battute
      1 marzo 2014

      :) assolutamente d’accordo.
      Niente estratti di Adriana Lisboa perché non ho trovato un brano che mi piacesse estrapolare.
      Si legge bene comunque, facilmente.
      I miei omaggi e rispetti alla signora Lisboa e alla signora Gina

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Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2014 da in Autori, Editori, laNuovafrontiera, Lisboa, Adriana con tag , , , .

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