2000battute

«Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.» –Tomasi di Lampedusa

Sinistrati – Edmondo Berselli

 

SINISTRATI
Edmondo Berselli
Mondadori

Un’ovazione, in piedi e con il salto e gli ululati di piacere, per Edmondo Berselli, se di ovazione si può parlare quando è fatta da una persona sola, che sarei io, nel caso particolare, ma in ogni caso, a me sembra di fare un’ovazione.FENOMENALE, questo libro è FENOMENALE, dalla prima all’ultima riga.
Andrebbe, letto, riletto, recitato, declamato al telegiornale al posto di quelle sfilze di pseudonotizie pulciose e in tutte, dico tutte, le altrimenti pallosissime assisi, riunioni, conferenze, seminari, tavole rotonde, discorsi e predicozzi sulla politica marcescente, il progresso de no’antri, il progressismo con le ragnatele, il modernismo vecchio come il cucco, la società del paese dei balocchi e la fantasmagorica montagna di letame, un misto di balle iperboliche e miserabili rigurgiti arcaici, con la quale i leader politici, e non solo loro, hanno gioiosamente ricoperto questo paese.
Berselli lo scrisse nel 2008 dopo il tracollo elettorale, con una postfazione del 2009, pochi mesi prima della morte, ed è l’analisi più ferocemente lucida che abbia mai letto sulla sinistra, la destra, l’Italia recente, quel branco di sfigati testediminchia che sono gli italiani e i loro degni rappresentanti; i commenti sono di sanguinaria precisione, l’irrisione assoluta, l’invettiva deflagrante e sublime, e nessuno, dico nessuno, si salva, perché così solo può essere quando si assiste a un tracollo totale, quando nessuno è innocente e i molto colpevoli hanno nomi e cognomi noti.Poi, certo, lo si può criticare, potevo farlo io come chiunque lo abbia letto, “e su questo però ci sarebbe da dire anche che…”, “e su quest’altro le argomentazioni andrebbero estese per…”, “qui ha gigioneggiato”, “e là ha fatto il suo numero” e su e giù, di qua e di là, sempre a stare a fare la punta al cazzo (che è ben nota espressione in uso nel bolognese, come minimo, quindi trattasi di saggezza e folklore popolare, non di mia volgarità gratuita), così, tanto per fare gli schifiltosi e quelli che stanno seduti con la schiena dritta perché sentono un dolorino conficcato proprio lì sotto, invece di dire, semplicemente e grassamente: “Ahhhhhh! Ma allora qualcuno che queste cose le ha dette c’è stato! Ma brutte testacce di fango, quindi fate finta di essere sempre quelli che non ne sanno niente, io non so, io non c’ero, non avevo capito, ma chissà, ehhhhh, è complicato…”Riporto solo alcuni brevi estratti, perle, tra le tante.
Parlando della società italiana:

Anche le nonne, o le quasi nonne, hanno assimilato i valori medi della televisione, un’etica da telefilm: usano parole come «autostima», pensano seriamente che l’assenza di felicità vada curata con la psicanalisi, che esista uno specialista per qualsiasi problema, anche se non sanno con precisione quale sia al momento il problema. L’amore si è trasformato quasi per obbligo nell’innamoramento, e difatti sono sempre più frequenti le babbione che vorrebbero scappare di casa per mettersi con un palestrato vero o un intellettuale finto […] Va da sè che i babbioni non vogliono essere da meno, perché gli riesce ormai facilissimo, durante lo straordinario o in un corso di salsa e merengue, trovare una demente con cui infilarsi in un albergo o in un viottolo di campagna.

Parlando della destra (ma destra non solo politica e dichiarata, destra come lo sono la maggior parte delle persone, anche tra quelle che si dicono di sinistra):

Ognuno convinto che ci sia un modo per penetrare nel meccanismo della società o un problema che, una volta risolto con una trovatina, si ripercuoterà beneficamente su tutti gli aspetti del vivere civile. Abrogare i giudizi e reintrodurre i voti. Tornare al maestro unico alle elementari. E non basta: abolire i limiti di velocità in autostrada. Permettere la deducibilità fiscale delle spese. Mandare l’esercito a presidiare le città. La tolleranza zero. Le museruole ai cani. Sono le soluzioni semplici cui si affezionano le anime semplicissime. Tutti coloro che ignorano la complessità delle società contemporanee, gli interessi in gioco, la rete degli effetti possibili, compresi quelli perversi.

(e io su questo mi scatenerei selvaggiamente anche a proposito degli accademici, dei professionisti, degli innovatori patentati e dei “qualcosa” digitali)

Parlando della sinistra:

La prima cosa che la sinistra deve fare è imparare a dire la verità. Il che non è semplice, perché la sinistra crede di essere la verità, e quindi non sente il bisogno di dirla. […]
La verità è fatta di solito di cose semplici, di idee spiegabili, di parole chiare. Senza cineserie sociologiche e senza vaniloqui consolatori.

Un gigante rispetto la nostra quotidianità, una lezione di stile, di sagacia e di saggezza, che andrebbe imparata a fondo proprio in questi giorni e credo anche nei prossimi.
Un applauso a Edmondo Berselli.

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Questa voce è stata pubblicata il 11 maggio 2012 da in Autori, Berselli, Edmondo, Editori, Mondadori con tag , , .

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